Che cos'è il fermo amministrativo
Il fermo amministrativo dei beni mobili registrati è una misura cautelare che l'Agente della Riscossione può adottare quando, decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento — o una volta affidato il credito dall'Agenzia delle Entrate in caso di accertamento esecutivo — il contribuente o il coobbligato non ha versato le somme dovute.
La base normativa è l'art. 86 del D.P.R. 602/73. L'effetto pratico è una limitazione alla circolazione del veicolo intestato al debitore o al coobbligato: il mezzo resta tuo e puoi anche venderlo, perché il fermo non ne comporta l'inalienabilità, ma non puoi usarlo su strada.
Attenzione: chiunque circola con un veicolo sottoposto a fermo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 731,00 a 2.928,00 euro. Non usare il mezzo finché la posizione non è chiarita.
Il preavviso di fermo: il momento migliore per agire
Prima dell'iscrizione al PRA arriva di norma una comunicazione preventiva. È la fase in cui è più semplice e meno costoso intervenire: il veicolo è ancora pienamente utilizzabile e si può agire per bloccare l'iscrizione, invece di doverla poi far cancellare.
Se hai ricevuto un preavviso, la cosa peggiore che puoi fare è ignorarlo sperando che si risolva da sé. Il silenzio porta all'iscrizione automatica del fermo.
Su cosa si può far leva
Il fermo è un atto che presuppone una catena di atti precedenti: se uno degli anelli è viziato, cade anche il fermo. In particolare verifichiamo:
- La notifica della cartella presupposta: se la cartella non ti è mai stata notificata validamente, il fermo che ne consegue è illegittimo.
- Il decorso dei 60 giorni dalla notifica della cartella o dall'affidamento del credito.
- La prescrizione del credito sottostante, che può essere maturata anche dopo la notifica della cartella.
- La proporzionalità tra l'entità del debito e la misura adottata.
- La destinazione del veicolo: sono previste tutele quando il mezzo è strumentale all'attività d'impresa o professionale, o serve a una persona con disabilità.
Che cosa si può ottenere
- Sospensione del preavviso prima che il fermo venga iscritto.
- Cancellazione del fermo già iscritto al PRA, quando ne mancano i presupposti.
- Annullamento in autotutela se emergono errori evidenti (persona sbagliata, debito già pagato, veicolo non più di proprietà).
- Se serve il ricorso: preparazione del caso e passaggio all'avvocato collaboratore per la difesa in giudizio.
- Rateizzazione: la regolarizzazione del debito con un piano di pagamento consente in molti casi di evitare o rimuovere il fermo.
Cosa serve per la verifica
- Il preavviso di fermo o la visura PRA che riporta l'iscrizione.
- La cartella di pagamento richiamata nell'atto, se ce l'hai.
- La targa e i dati del veicolo, con l'indicazione dell'uso che ne fai.
- La data in cui hai ricevuto la comunicazione.
Riferimenti citati: D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602, art. 86 (lettera eter).